L’email marketing ai tempi del GDPR

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Con l’imminente introduzione del regolamento generale per la protezione dei dati (GDPR), SendinBlue, scale-up francese da poco entrata sul mercato italiano con la sua piattaforma di email ed SMS marketing, ci aiuta a capire come le piccole e medie imprese italiane possono affrontare l’arrivo della nuova legislazione.

Il Regolamento Europe sulla Protezione dei Dati (GDPR), nato con l’obiettivo di dare ai cittadini il controllo sull’uso che viene fatto dei loro dati, responsabilizzare le aziende sul loro trattamentoed uniformare le normative europee sulla protezione dei dati, sarà effettivo il 25 maggio 2018. ​Pochi giorni fa, abbiamo avuto modo di parlare con Carlo Morandi, Country Manager per il mercato italiano dell’azienda francese e abbiamo cercato di capire quali sono i principali punti critici che dovranno essere presi in considerazione dalle imprese e dalle organizzazioni al fine di non infrangere la normativa che entrerà in vigore tra pochi mesi.

“Offrendo una soluzione di email ed SMS marketing attraverso la quale i nostri clienti comunicano e pubblicizzano i loro servizi e prodotti ai loro contatti, siamo consapevoli dell’importanza di aiutare i nostri clienti ad affrontare il cambiamento con la massima serenità. Sempre più nostri prospect ci chiedono quali saranno le principali conseguenze dell’entrata in vigore della normativa e per questo ci siamo preparati a rispondere alle loro domande ed accompagnarli verso la completa conformità.”

Quali sono le principali precauzioni che le aziende dovranno prendere al fine di non infrangere il nuovo regolamento?

“Nonostante la complessità della normativa, abbiamo preparato una check-list per i nostri clienti con le attività necessarie per iniziare questo processo; raccomandiamo innanzitutto di utilizzare moduli doppio opt-in per l’iscrizione alla newsletter e di precisare chiaramente tutti gli utilizzi che si desiderano fare con i dati dei contatti. E’ importante inoltre utilizzare una frase affermativa che esprima chiaramente che l’utente dà il suo consenso ad ogni specifico utilizzo del dato.

Consigliamo inoltre di usare un opt-in diverso per ogni utilizzo che si vuol fare dei dati raccolti: per esempio, utilizzando due caselle diverse per l’iscrizione alla newsletter e alle email automatizzate in base alle azioni dell’utente (marketing automation)”

Sul blog di SeninBlue è possibile trovare altri consigli pratici al fine di non infrangere il regolamento ed evitare le conseguenze. In caso di mancato rispetto delle disposizioni infatti, le aziende potranno essere soggette a multe che vanno dal 2% al 4% del fatturato e fino a 20 milioni di euro per le infrazioni più gravi.

Per chi non conoscesse ancora la soluzione, SendinBlue offre un piano gratuito con tutte le funzionalità incluse fino a 18000 email mensili, senza nessun limite rispetto al numero di contatti.
Fonte: BitMat

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