Come il GDPR cambierà lo Storage

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Secondo gli esperti, lo storage basato sul machine learning e la dearchivizzazione dei vecchi dati diventeranno molto comuni nell’anno che verrà. Lo Storage è la base di tutto l’IT. I dati senza un luogo dove vivere sono morti. E se muoiono i dati a catena muore Internet, muoiono i sistemi IT, le reti televisive, l’economia globale e tutta la nostra vita. In altre parole, non potrebbe succedere nulla di peggio. Detto questo, la tecnologia in ambito di Data protection e Storage sta facendo passi da gigante ad una velocità impressionante, con nuove soluzioni e sistemi che sbarcano sul mercato tutto il tempo (in-memory, 3D Xpoint, NVME, flash), sistemi di storage sempre più sofisticati e device sempre più intelligenti, in grado di gestire tutto ciò grazie all’infinita capacità del cloud. Le aziende investono sempre di più in sistemi per immagazzinare decine di terabyte di dati e sistemi digitali per gli utilizzi più svariati.

GDPR, il maggior cambiamento per lo Storage nel 2018

Di certo, nel 2018 l’entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo sulla Data Protection sarà il fatto più eclatante per lo Storage. Si tatta del maggior cambiamento in materia di data protection degli ultimi 20 anni. Le imprese europee e americane dovranno essere in grado di dimostrare la compliance del trattamento dei dati in termini di gestione, immagazzinamento e condivisone indipendentemente dalla quantità dei data set in questione. Sul fronte della sicurezza, le aziende dovranno dichiarare un data breach alle autorità nel giro di 72 ore.

Diritto all’oblio

Un altro aspetto alquanto delicato connesso al GDPR riguarda l’articolo 17, che introduce il diritto all’oblio per gli utenti. Un elemento che accrescerà la domanda di soluzioni storage in grado di gestire in maniera consapevole i dati. In altre parole, le aziende dovranno disporre di sistemi di storage in grado di proteggere, mobilitare e monetizzare i loro dati lungo tutti i confini del cloud. Altri trend previsti per l’anno prossimo riguardano il sempre più stretto connubio fra storage e sistemi di machine learning, la crescente domanda di intelligence nei sistemi storage delle aziende, l’affermarsi del Cloud per lo storage dati come conseguenza del nuovo regolamento.

Internet of Things

L’Internet of things genererà molti più dati di quanti possiamo immaginare. In uno studio pubblicato da Cisco nel 2017, il 75% dei manager hanno detto che utilizzeranno l’IoT per migliore il business, a fronte del 95% che intende lanciare l’IoT entro tre anni. Nel 2018 la quantità di dati prodotti dall’IoT supererà ogni possibile attesa.
L’anno prossimo nel settore dei media prenderà piede la tendenza ad estrarre vecchi contenuti dagli archivi per creare nuove fonti di reddito.

Articolo tratto dall’eBook di key4biz’ I Tech trend 2018‘. Per scaricare l’eBook clicca qui.

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